Torneo di Scacchi “3° Trofeo Levigliani”

Per gli appassionati di scacchi, anche quest’anno si svolgerà il 3° Trofeo Levigliani, valido per il GRANDE SLAM.

Programma:   Sei turni di gioco: incontri di 15’ a testa per finire la partita. Saranno accettate iscrizioni fino ad esaurimento del materiale. E’ gradita la preiscrizione (contattare Apuana Soloscacchi).
Premi:  Premi in natura ai primi tre classificati assoluti + primi 2 di fascia A (M e CM), B (1,2,3 naz.) e C (NC) – (i premi non sono cumulabili)
Quota di iscrizione:   € 9,00
Località: Nobile Giardino di Palazzo Simi, che si trova lungo la Via della Chiesa “a monte” della Chiesa del paese. In caso di pioggia il Torneo si terrà all’interno di Palazzo Simi.

Gli organizzatori si riservano il diritto di modificare il programma. Il torneo è aperto a tutti; NON omologato FSI e non valido per variazioni Elo. Il torneo è valido per l’attribuzione dei premi del GRANDE SLAM.

Organizzato dall’associazione Apuana Soloscacchi, in collaborazione con l’Unione Sportiva Levigliani, il 3° Trofeo Levigliani si giocherà nel nobile giardino dell’antico Palazzo Simi dove gli stemmi e le targhe visibili al suo interno nascondono una storia ai più sconosciuta.

Chiamato dagli anziani del paese “il palazzo” è stato costruito nel 1802 ed è stato trasformato in albergo nel 1830 da Joseph Simi. In una vietta laterale è possibile intravedere la chiesetta privata intitolata a San Nicola e un tempo della famiglia (oggi ormai chiusa al pubblico).

La famiglia Simi era benestante: proprietaria di cave di marmo possedeva diversi immobili e terreni in varie località versiliesi. Gli affari andavano bene e i Simi ricoprivano incarichi pubblici e ruoli importanti: Angelo, nato nel 1793, fu ad esempio sindaco del Comune di Stazzema. Nel 1870 appoggiò inoltre il progetto di costruzione della strada rotabile Ruosina-Arni necessaria per agevolare gli spostamenti della popolazione dei paesi montani e per trasportare i marmi a valle.

Il figlio Emilio (nato nel 1820) studiò botanica a Pisa, fu consigliere comunale a Pietrasanta e uno dei primi soci della sezione fiorentina del CAI. Nel 1844 partecipò alla prima ascensione della Pania della Croce e a lui si devono le più antiche esplorazioni nell’Antro del Corchia. Per l’Esposizione di Firenze del 1861 espose prodotti mineralogici e geologici della Versilia, mentre il padre esempi di marmo statuario di prima qualità proveniente dalle sue cave.

Angelo ricevette il titolo di Cavaliere del lavoro e nel 1862 una medaglia d’onore per la qualità del suo marmo. Il 30 luglio del 1853 il Re Federico Augusto di Sassonia fu loro ospite e una targa posta all’interno dell’edificio ricorda l’evento.

Gli affari andavano bene e le ricchezze della famiglia aumentavano: Cosimo, primogenito di Angelo e avvocato decise così di investire il patrimonio in una banca inglese che fallì però nel 1879. Alla notizia Cosimo ebbe un malore e morì. La crisi finanziaria causò liti familiari e la vendita dei terreni e degli immobili. Le cave vennero vendute insieme al palazzo alla Società Nord-Carrara e dalla ditta Muraglia di Carrara, nel 1910 il tutto venne acquistato dalla Società La Versilia e nel 1990 subentrò la Società Savema di Pietrasanta. Attualmente il giardino e i due piani inferiori del “Faro” appartengono a una famiglia di Levigliani.

Fonte: Galatea Versilia